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Sciopero, huelga, chômage, grève, strike

di Francesco Varanini 23 marzo 2013

“Ma quello scioperato di tuo figlio, quando metterà la testa a posto?”. Scioperato: ‘incline a una vita oziosa e sregolata’. Alla base sta il latino exoperare: ex-, prefisso sottrattivo, e opus, che come il sanscrito apas, risale alla radice indoeuropea op-: ‘attività produttiva’, ‘lavoro’. Dunque ‘tolto al lavoro’, ‘assente dal lavoro’. Si arriva così alla fine del 1800 all’‘astenersi dal lavoro aderendo ad uno sciopero’; alla cessazione volontaria del lavoro decisa dai salariati, allo scopo di ottenere vantaggi materiali o morali.

Il tardo latino follicare –‘sacco’, e quindi di ‘mantice’, e quindi di ‘polmone’– sta per ‘respirare liberamente’, e perciò ‘essere comodo’ l’abito, la calzatura. (Ma anche per ‘ansimare’.Dante diceva affollare).

Le due accezioni si ritrovano nello spagnolo holgar. Immaginiamo il viandante che lungo una salita, si ferma a riprender fiato. E che si compiace per la comodità dei propri indumenti. L’agio è sinonimo di ozio, di dolce far niente. Di qui holgazán, esatta traduzione di ‘scioperato’; e huelga, ‘vacanza’, ‘giorno di riposo’, e poi ‘giorno di inattività forzata’, e quindi ‘sciopero’.

Il tardo latino caumare, invece, trae origine dal greco kâuma ‘vampata di calore’ (da káiein, ‘bruciare’). Da caumare, l’italiano calma e il francese calme: mare non turbato da vento, tipico dei giorni di grande calore, e quindi ‘serenità d’animo’. E anche chômer: con riferimento alla calma dei giorni festivi. Il passaggio al ‘sospendere il lavoro per costrizione’ è breve. Ecco quindi lo chômage: ‘giorno di riposo’, e poi anche ‘sciopero’.

In francese lo sciopero è anche grève. Fino al 1830 la Place de l’Hôtel-de-Ville si chiamava Place de Grève, perché allora era aperta sul greto della Senna (anche l’italiano greto, anticamente graveto, rimanda a grava, espressione di origine mediterranea per ‘spiaggia’, ‘piano ghiaioso’). Sulla piazza durante l’Ancien Régime avevano luogo le esecuzioni. Diventa poi il luogo dove i datori di lavoro cercano mano d’opera. Il lavoratore ‘fa grève’, ‘è in grève’ in attesa di lavoro. Di qui, ancora, lo ‘sciopero’.

Privo di spiegazione, invece, l’inglese strike. Il verbo ha avuto, ed ha, un ampio ventaglio di significati: muovere, spianare, accarezzare, colpire, calare. Forse l’origine sta nell’‘ammainare le vele’, gesto di protesta dei marinai. Fatto sta che attorno al 1770 (con la Rivoluzione Industriale), si afferma il senso di ‘rifiuto di operare, per forzare il datore di lavoro’.

(Tratto da: Francesco Varanini, Le parole del manager, Guerini e Associati, 2006).

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