Contributi

Avviso Bonario

di Piero Trupia 18 novembre 2015

Non c’è dubbio che gli italiani hanno uno scarso senso dello Stato, ma è certo che lo Stato e i suoi custodi, i politici e gli amministratori pubblici, fanno di tutto per distruggerlo.

Ricevo un Avviso Bonario dalla Regione Lazio, con il quale mi si informa che è in corso una verifica sul pagamento dei ticket sanitari e che io sono incappato nella rete per tra evasioni nel 2009.

E’ chiaro che non ho pagato perché i farmacisti non l’hanno messo nel conto; è chiaro altresì che la evasione è prescritta, ma la Regione, come si dice, ci prova. Non faccio opposizione perché m’impantanerei in una palude burocratica e quindi pago entro il termine indicato di trenta giorni la somma corrispondente alle tre evasioni, per complessivi € 47.37 così calcolati: Totale Ticket Evasi € 20; Interessi €2,37; Spese Amministrative € 25.

Considerazioni di merito.

La richiesta di un pagamento prescritto non è dovuta a un errore diretto dell’operatore, il Direttore e il dirigente che hanno firmato l’Avviso Bonario, ma al fatto, precisato in calce, che Il presente documento è stato predisposto tramite sistema informativo automatizzato a norma del Decreto Legislativo 12 febbraio 1993, n. 39. I due dirigenti hanno firmato senza guardare; diciamo, in automatico.

Meno male che non ci sono sanzioni, mi dico, ma ci sono spese amministrative che equivalgono al 125% della somma “evasa”. A parte l’ammontare, perché queste spese amministrative? L’Amministrazione Regionale non è già finanziata per fare il lavoro che ha fatto, per contestarmi un pagamento non dovuto? Non è come se un arrestato dovesse pagare le spese per l’arresto?

Andiamo oltre.

La lettera non era raccomandata; ne ho risparmiato il costo, ma se non la prelevavo, il procedimento sarebbe ugualmente andato avanti e mi sarei trovato a pagare una somma ben maggiore e ad entrare in un iter da codice penale.

Infatti, ecco la ciliegina sull’Avviso Bonario.

Decorso il termine sopra indicato, verranno applicate le procedure per il recupero coattivo delle somme dovute e la documentazione sarà trasmessa alla Guardia di Finanza e/o alla procura della Repubblica, anche ai fini dell’applicazione delle conseguenti sanzioni previste dal Codice Penale (artt. 316- ter e 640-bis).

Precisazione:

art. 316-ter: Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato; art. 640-bis: truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Rallegriamoci. L’ho scampata bella!

Autore

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Piero Trupia. Linguista, cognitivista, filosofo del linguaggio. Studi di matematica, economia, scienza della politica. Dirigente industriale fino al 1996. S’interessa di arte figurativa che studia e colleziona. Il suo approccio critico si avvale delle forme più avanzate di semiotica e semantica della figura. In materia ha pubblicato saggi nella collana Analecta Husserliana, Kluwer, Dordrecht, Nederland. Appena uscito, Piero Trupia, Perché è bello ciò che è bello. La nuova semantica dell’arte figurativa. Con un saluto di Santo Versace e una riflessione di Renzo Piano, Franco Angeli 2012. Blog La Chimera: http://pierotrupia.blogspot.com

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