Contributi

Moralmente rilevante. Il caso Alfano

di Piero Trupia 14 luglio 2016

Non parlo di scandalo, perché ormai nessuno più si scandalizza. Parlo di costume morale e convenienza, cioè se certi comportamenti sono convenienti, nel senso di appropriati, per un uomo di Stato.
Fortunatamente i favori ai familiari non sono penalmente rilevanti. Se la giustizia dovesse sanzionare il costume, saremmo in un regime o Stato di Polizia come fu la Repubblica di Venezia nella decadenza con l’azione incontrollata del Consiglio dei Dieci.
Il favoritismo è moralmente rilevante e fortemente antisociale e antiestetico. Procurare come favore, e a seguito di uno scambio di favori, un posto di lavoro superretribuito a un parente, equivale a sottrarlo, come equivalente di spesa, a 8 giovani disoccupati. Questo è il punto.

Autore

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Piero Trupia. Linguista, cognitivista, filosofo del linguaggio. Studi di matematica, economia, scienza della politica. Dirigente industriale fino al 1996. S’interessa di arte figurativa che studia e colleziona. Il suo approccio critico si avvale delle forme più avanzate di semiotica e semantica della figura. In materia ha pubblicato saggi nella collana Analecta Husserliana, Kluwer, Dordrecht, Nederland. Appena uscito, Piero Trupia, Perché è bello ciò che è bello. La nuova semantica dell’arte figurativa. Con un saluto di Santo Versace e una riflessione di Renzo Piano, Franco Angeli 2012. Blog La Chimera: http://pierotrupia.blogspot.com

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