
Nino Messina
Quante assenze consuntiviamo nella nostra vita di chi avremmo voluto e quante altre sono quelle nostre nella vita di che avrebbe voluto.
Questo è il tormento che mi assale spesso e mi porta a tenere un ipotetico conto delle parole mai dette e delle carezze mai date che avrebbero potuto curare, che avrebbero potuto consolare o che avrebbero potuto salvare.
Sicuro di queste mancanze che sono a cercare una strada manageriale diversa, nuova ed inedita.
Nel 1980 iniziavo a fare il ragioniere nei cantieri navali molfettesi e lì i primi bisogni della gente: dal 740 alla domanda di disoccupazione. Quanti volti corrosi dalla salsedine e quanti dal lavoro duro e spesse volte non duraturo.
Nel 1982 aggiunsi al lavoro di ragioniere quello delle paghe e contributi in un cementificio. Il cedolino paga: lo strumento per far felice o no un lavoratore. Bastava sbagliare l'inserimento di mezza ora di straordinario e a volte conoscevo la rabbia e o la delusione di padri di famiglia affannati a far quadrare i conti a fine mese.
Nel 1988 dopo la laurea la grande industria Fincantieri con l'Isotta Fraschini Motori. Non più azienda locale ma internazionale con tanti colleghi. Contabilità industriale e controllo di gestione su motori diesel marini, industriali e amagnetici. Valori e problematiche più grandi alla presenza, come in tutte le grandi società, di relazioni multiple e complesse con poteri non sempre chiari e comprensibili. Ed io aspirante manager annaspavo tra le personalità. Anch'esse difficili da capire a cui non sempre era facile affidarsi e a cui quasi sempre era naturale guardare per imitare.
E' andando in Getrag spa nel 1997 che ho iniziato a pensare alle mie assenze nelle vite degli altri e a quanto esse mi siano pesate.
Il management tedesco mi ha insegnato a integrare il rispetto della persona con il management nelle vision aziendali. Ho colto da questo un grande spunto per mettere insieme la mia formazione alla scuola di don Tonino Bello col suo continuo anelito verso l'Altro e la gestione dei fatti aziendali, del controllo di gestione e dello sviluppo delle risorse umane in azienda.
Il management nonviolento - www.managementnonviolento.it - è la mia ricerca ed oggi in direzione generale della Getrag S.p.A. vivo il mio impegno di manager nonviolento continuamente tormentato dal Taylor e da Gesù Cristo.
La carriera e i riconoscimenti non appartengono a me soltanto ma a tutti coloro che hanno attraversato la mia vita e hanno sostato all'ombra che il mio amore ha potuto offrire nei caldi e afosi pomeriggi di un cammino non sempre facile e scontato.
A don Tonino Bello e alla mia mamma che sono nel cielo dedico questa mia ricerca nella speranza che nuove primavere riempiano di colori, profumi e dolcezze le nostre vite.