
Amalia Vetromile
Una laurea con lode in chimica industriale impiegata per un anno di attività di ricerca al Politecnico di Napoli, un percorso articolato in lunghi anni di attività professionale in IBM, da tecnico all’inizio e poi come commerciale. Un’esperienza diversa, per due anni, nella pubblica amministrazione. Poi di nuovo in una grande azienda informatica italiana ad occuparsi di beni culturali, istruzione, innovazione, un po’ di giustizia, un po’ di sanità, molti appalti concorso, tanti obiettivi di budget, decisamente troppa competizione. Una passione: la formazione.
Una lunga esperienza di attrice, un po’ di canto e di danza, qualche nota al pianoforte, un pizzico di scrittura, qualche lettura di storia del teatro e di drammaturgia, di poesia, di organizzazione, di business theatre, di filosofia, di religione. Una spolverata di insegnamento teatrale. Tanta curiosità. Due grandi amori: la bioenergetica e Stanislavskij.
Bilingue: italiano e napoletano (madrelingua); un po’ di inglese. Giochi di spagnolo e di francese.
Un pezzetto di vita dedicato al no profit. Legambiente, la scuola adotta un monumento per la pace a Sarajevo (quanti erano quei ragazzi!), l’estate romana, la presidenza della consulta della cultura del II Municipio di Roma.
E il resto? Chi può dire. E’ ancora da inventare.