Contributi

Dalla cultura bellica alla cultura connettiva. Dispositivi mentali ed artefatti sociali, cioè pensieri confusi ed inventate oggettività

di Enzo Spaltro 25 Febbraio 2014

Nel passaggio, lento ma inarrestabile, che gli uomini stanno vivendo nel terzo millennio cristiano, partendo dall’idea di guerra ed arrivando all’idea di connessione, essi incontrano soprattutto due grandi tipi di idee che possiamo denominare dispositivi mentali, se si riferiscono ad idee che loro ritengono di avere inventate, oppure artefatti sociali se si riferiscono ad idee che loro ritengono invece essere indipendenti dalla creazione umana.
Con questi dispositivi mentali ed artefatti sociali gli uomini oggi stanno passando attraverso a quattro sub-passaggi o specificità di questo passaggio da un prima bellico a un dopo connettivo. Le figure simboliche della figura bellica di prima erano i guerrieri, i santi e gli eroi. Quelle della cultura connettiva di oggi sono i comunicatori, i gaudenti e gli inventori.
Queste figure simboliche sono localizzabili in un’era cristiana perché questa religione è nata in un tempo dominato dalla cultura bellica ed è a tutt’oggi la più elaborata modalità degli uomini di controllare la paura della morte e della scomparsa. L’invenzione di una geografia extraterrena permette oggi uno sforzo maggiore verso l’invenzione di una nuova cultura delle connessioni che sostituisca la millenaria cultura delle guerre. Anzi forse dalla trasformazione di questa religione si potrà più facilmente uscire alla cultura della guerra (di cui la religione cristiana è una conseguenza) e di entrare nella cultura delle connessioni, di cui da qualche tempo si è cominciato a discutere.
A ciò hanno dato un notevole supporto la velocissima rivoluzione informatica e la progressiva prevalenza dei valori collaborativi rispetto a quelli competitivi. Le guerre ormai non si vincono più e le notizie fanno rapidamente il giro del mondo. Oggi possiamo suddividere questo passaggio dalla cultura bellica a quella connettiva in quattro sub-passaggi e cioè:
primo sub-passaggio dal sopravvivere al vivere, o della sopravvivenza garantita a tutti dall’idea di bene comune
secondo sub-passaggio dall’oggettività alla soggettività, o dalla scoperta all’invenzione, al passato da scoprire al futuro a inventare
terzo sub-passaggio dalla concentrazione alla diffusione, o dalla scarsità all’abbondanza, da una società duale ad una società unitaria
quarto sub-passaggio dalla competizione alla cooperazione, o dal potere a somma costante al potere a somma variabile, dalla disuguaglianza alla parità.
La diffusione del benessere è la finalità di questa nuova era. Con tutte le cautele possibili, con tutte le compatibilità e le sostenibilità possibili il benessere soggettivo e diffuso sarà ricercato e realizzato a livello globale e planetario. E ciò avverrà nello spazio (passato=bontà) e nel tempo (futuro =bellezza). La cultura connettiva dovrà crearsi un diverso linguaggio ed una diversa misura.
Dovrà crearsi e creare nuove definizioni e misure. Il benessere verrà definito come possibilità e capacità di espressione propria ed altrui e la misura come trattabilità dei dati e come denominazione (qualità), graduatoria (frequenza), grandezza (quantità) e cambiamento (incremento e decremento). La misura verrà distinta come nominale, ordinale, di intervallo e di incremento. Ed il potere si riferirà essenzialmente a quest’ultimo tipo di misura e cioè alla possibilità ed alla capacità di realizzare o impedire cambiamenti.
Qui di seguito tenterò di definire i quattro sub-passaggi sopra menzionati rispetto al passaggio dalla cultura della guerra a quella della connessione oggi in corso.
A.)
Il 1° sub-passaggio va dal sopravvivere al vivere. Per uscire dalla pura sopravvivenza e cominciare a vivere tutti o quasi tutti occorre garantire a tutti o a quasi tutti un minimo di sopravvivenza. Occorre seguire meno i modelli economici che usano l’economia come scienza che studia le risorse scarse e seguire di più i modelli psicologici che usano la psicologia come scienza che studia le risorse abbondanti.
Occorre perciò creare due fasce di popolazione (cfr. Svezia), dove usare modelli prevalentemente di scarsità e di abbondanza. Una fascia a) dove lo stato garantisce la cittadinanza e il suo sistema di diritti/doveri ed il benessere minimo in regime di scarsità, ed una fascia b) dove la vita viene garantita da accordi privati o pubblici che intercorrono e che permettono di usufruire di:
1°una distinzione tra un reddito che non necessita di una prestazione ed un salario che invece la richiede,
2°un reddito di cittadinanza o di sopravvivenza garantito per tutti i cittadini, in gran parte fornito come servizi
3° un salario minimo garantito a tutti coloro che lavorano, in sostituzione del reddito garantito che avevano prima di lavorare,
4° un salario massimo permesso agli alti livelli retributivi che andrebbero regolamentati fiscalmente in modo diretto,
5° una moneta complementare basata sul diritto di ogni cittadino di battere una propria moneta che rispetti un accordo reciproco tra i fruitori di tale moneta.
B. )
Il 2° sub-passaggio si situa tra obbiettività e soggettività. Cioè dal dominio si passerà alla parità, dall’antidoto contro il dominio extraterreno che è poi l’invenzione di una diversa differenza tra soggetto ed individuo. Si tratta oggi di trovare il passaggio dalle vecchie soggettività singolari, basate sull’identificazione tra soggetto ed individuo, alle nuove soggettività plurali, tra cui il politeismo che sostituisce il monoteismo, ed i soggetti nuovi emergenti come il lavoratore, il cooperatore, il guerriero, l’indebitato, il mediatizzato, il securizzato od assicurato, il rappresentato, il vivente, il cittadino, ecc.
C.)
Il 3° sub-passaggio passa dalla concentrazione / integrazione alla diffusione / differenziazione e l’arrivo al ciclo del potere: malessere > benessere > bellessere > cittadinanza > lavoro > partecipazione > democrazia. Questo ciclo del potere precederà quello della cooperazione perché permetterà di seguire la logica qualitativa del potere e non solo la sua logica quantitativa.
D. )
Il 4° sub-passaggio consiste nella trasformazione della competizione in collaborazione. Il potere dalla somma zero competitivo della cultura della guerra va verso quello a somma variabile collaborativo e cooperativo. Ciò porterà al rilancio dello spirito cooperativo delle origini dei movimenti cooperativistici e solidaristici della fine del diciannovesimo secolo con la seguente logica: > dalla concentrazione ­che provoca + gravità e quindi tempo + veloce con viaggi più veloci e con maggiore velocità nei pianeti o nelle stelle a massa maggiore, sino ad es. nei buchi neri con gravità infinita e tempo zero con viaggi istantanei ora espressi in anni luce > alla diffusione che provoca – gravità e quindi tempo – veloce, con viaggi meno veloci sino a velocità minime nei pianeti con minore gravità nei viaggi es. nella luna con gravità minore e tempo + lungo?

Nel passaggio dalla cultura delle connessioni emergeranno le connessioni tra le persone (relazioni) e le connessioni tra le idee (associazioni). Vi saranno le belle relazioni tra persone e le belle associazioni tra le idee.
Le belle relazioni tra persone saranno essenzialmente il parlare, lo scrivere, il gesticolare, il gruppare, l’organizzare e l’ascoltare. Invece le belle associazioni di idee saranno essenzialmente quelle tra gruppi, futuro e bellezza.
Da questo emergere della bellezza diverranno disponibili impreviste possibilità ed imprevedibili supporti alla diffusione del benessere e del bellessere. Dalla sopravvivenza diffusa, dalle nuove soggettività e dalle declinazioni dei nuovi poteri deriverà un nuovo equilibrio vita / lavoro ed un nuovo spirito cooperativo che faciliterà il passaggio nell’era delle connessioni ed il suo maggiore impatto con il benessere connettivo, cioè soggettivo e diffuso.
In questo passaggio agiranno i nuovi tre poteri-antidoti contro il potere assoluto: dall’uno al tre e al sei. Who shall survive? (Chi sopravviverà?) scrisse una volta nel 1936 Jacob Moreno, l’inventore dello psicodramma.
Bologna 5 febbraio 2014

Premessa al discorso sui sei poteri: la de-limitazione del potere unico ed assoluto
IL SESTO POTERE, Cervia, Hotel Dante, 28 / 29 marzo 2014,
5° Convegno della FONDES, per il benessere soggettivo e diffuso.
DALLA CULTURA BELLICA ALLA CULTURA CONNETTIVA
Dispositivi mentali ed artefatti sociali,
cioè pensieri confusi ed inventate oggettività

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