Contributi

La macchinetta rigida

di Marco Bruschi 30 Giugno 2015

Quando La macchinetta del caffè rispecchia davvero la cultura aziendale – purtroppo, però, nella forma della sua rigidità.
LA MACCHINETTA RIGIDA
Anonimo
Da un mese circa ho iniziato la mia prima esperienza lavorativa in una grande azienda. Le esperienze precedenti sono state in piccole realtà della provincia in cui abito, per cui, una volta laureata ho iniziato a candidarmi in grandi aziende perché curiosa di vedere con i miei occhi il funzionamento di organizzazioni strutturate e articolate di cui ho tanto letto sui testi universitari.
L’ambiente in cui sono inserita è apparentemente informale e la macchinetta del caffè è il punto di ritrovo tra colleghi si, ma dello stesso ufficio, mi spiego: l’azienda in cui lavoro è situata in un grosso edificio dove ogni piano ospita diverse direzioni (HR, Marketing, Amministrazione, ecc.), ogni piano è a sua volta diviso in uffici e il momento della macchinetta del caffè viene condiviso quasi esclusivamente tra persone dello stesso ufficio, come del resto è evidente la tendenza del caffè-per-gerarchia, i responsabili con responsabili e collaboratori con collaboratori.
Ovviamente io sono nel gruppo dei “collaboratori” di un ufficio dove il momento-caffè è occasione per chiacchiere del più e del meno e per chiacchiere su colleghi/responsabili/persone di altri uffici non presenti. La sensazione da me provata alla prima pausa caffè è stata sgradevole, la mia voglia di entrare in una grossa azienda era dettata anche dal desiderio di far parte di un gruppo per condividere esperienza, conoscenza e dar vita a progetti creativi tralasciando il pettegolezzo…si, la mia forse è stata ingenuità.
In conclusione la mia impressione è che la macchinetta del caffè possa realmente rispecchiare la cultura aziendale perché, come nel mio caso, è immagine della rigida strutturazione dell’azienda, non solo sulla carta, ma a livello di cultura.

Autore

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Laureato in Informatica Umanistica all'Università di Pisa, guarda le nuove tecnologie da un punto di vista sociologico, culturale e qualche volta letterario. Adora i vizi e non si fida di chi dice di non averne. - http://www.marcobruschi.net/ Twitter: @paroledipolvere

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