Contributi

Wilhelm Reich e la nascita della controcultura

di Francesco Varanini 01 dicembre 2015

E’ nato in una famiglia di piccoli possidenti terrieri di lingua tedesca, di origini ebraiche, in Galizia, alle estreme propaggini orientali dell’Impero Austro-Ungarico. Wilhelm è costretto a divenire precocemente adulto. La madre si suicida quando Wilhelm ha tredici anni. Quattro anni dopo anche il padre, uomo freddo e prepotente, muore. Wilhelm allora si trova a dover dirigere l’impresa di famiglia. E’ poi sottotenente durante la guerra. Nel ’18, completamente privo di mezzi, mantenendosi con lezioni private, si iscrive alla Facoltà di medicina, a Vienna. E’ uno studente brillante. Trova anche tempo per entrare a far parte del Movimento Giovanile Socialista, e per interessarsi alla musica, entrando in contatto con Schönberg.
Si appassiona alla psicoanalisi. Wilhelm vede in Sigmund un padre. Diviene subito uno degli allievi prediletti del maestro.1 Pur privo di formazione, nel ’20 viene accolto trai membri della Società Psicoanalitica Viennese. Per invito dello stesso Freud nell’ottobre di quello stesso anno tiene presso la Società la sua prima conferenza.2
Nel ’27 Wilhelm Reich è un professionista affermato. Ha clienti privati, dirige un seminario da lui fondato presso la Società Psicoanalitica; è Primo Aiuto presso il Policlinico Psicoanalitico, ambulatorio per persone poco abbienti. Il 6 maggio, tra gli ospiti di Freud in occasione del suo compleanno, gli porta il manoscritto di Die Funktion des orgasmus,3 il suo secondo libro, che uscirà quello stesso anno presso la Internationaler Psycoanalytischer Verlag, dal ’18 casa editrice ufficiale del movimento freudiano.

Nella pratica psicoanalitica ha abbandonato presto il rituale – non sta seduto alle spalle del paziente steso sul divano: sta seduto invece davanti all’altra persona, ne tocca il corpo. Con uguale originalità Reich si impegna nel lavoro politico – intendendolo sopratutto come lavoro educativo.

L’esperienza indelebile di immersione nella massa durante le manifestazioni del 15 luglio 1927 a Vienna, ha portato Wilhelm Reich, nella capitale austroungarica prima e a Berlino poi, ad aprire ambulatori popolari.

Il lavoro con operai, contadini e studenti non si ferma al trattare sintomi nevrotici. Per Reich i sintomi nevrotici sono il tentativo inconscio di ottenere il controllo di un ambiente ostile: sono reazione all’abuso infantile, alla povertà, all’umiliazione sociale. L’energia che la persona non sa destinare a uno scopo, non si manifesta solo come rabbia o paura. Si mostra innanzitutto come Charakterpanzer, armatura caratteriale: schemi ripetitivi di comportamento, la parola e la postura del corpo usati come meccanismi di difesa.4 La liberazione umana, per Reich, passa attraverso lo scioglimento della corazza caratteriale. Passo ineludibile, in questo processo di emancipazione, è la liberazione sessuale.

SexPol

Freud cercava la radice della nevrosi umana in una storia ancestrale. Scriveva che la pretesa dell’uomo di dominare la propria energia è fallace. “Anche negli uomini cosiddetti normali la padronanza dell’Es non può superare un certo limite. Esigendo di più, si produce nell’individuo la rivolta o la nevrosi, o lo si rende infelice”.5 All’opposto Reich nella Funzione dell’orgasmo sostiene che l’origine della nevrosi sta “nella mancanza di una completa e ripetuta soddisfazione sessuale”.6 Il ‘carattere genitale’, lo stato soggettivo dell’essere umano capace di usare felicemente le proprie energie, è frutto di una educazione che inizia con il libero esercizio della propria sessualità. Freud parlava di Kultur guardando all’intera storia umana. Reich, propone una immediata Kulturkampf, battaglia culturale, battaglia politica: la liberazione sessuale.7

A Vienna aveva aperto sei centri di educazione e di igiene sessuale, nelle aree più povere della città. Usando come tribuna il furgone della sua clinica mobile ha parlato in pubblico su temi come La miseria sessuale delle masse sotto il capitalismo, promuovendo il sesso prematrimoniale, mettendo in guardia contro i pericoli dell’astinenza, contro l’influenza corruttrice della famiglia patriarcale.

Nel ’31, trasferitosi a Berlino, fonda la Deutschen Reichsverband für proletarische Sexualpolitik, Associazione Tedesca per la Politica Sessuale del proletariato. Si tratta di un organismo interno al KPD, Partito Comunista Tedesco. Reich propone nuove norme di legge sulla libertà sessuale, sul divorzio, sulla prostituzione, sull’educazione sessuale. Il Partito però è ostile: Reich è accusato di trasformare le sezioni del partito in bordelli. Nel ’33 il partito espelle Reich. Che comunque è andato avanti da solo. Il suo movimento, SexPol, apre ambulatori, dispone di cliniche mobili. Reich apre una casa editrice. Parla in riunioni pubbliche, alle quali partecipano decine di migliaia di persone.

Il percorso politico e sociale proposto da Reich va oltre il timore della massa informe: al posto della massa, cittadini responsabili. La liberazione sessuale è il primo passo in questa direzione.

Nell’agosto del ’34, durante il Congresso di Lucerna, la Società Psicoanalitica accoglie le dimissioni di Reich. In realtà, Reich è stato espulso, già da qualche anno. Con l’avvento del nazismo ha dovuto lasciare la Germania. Si è rifugiato in Danimarca, poi in Norvegia, dove inizia la sua sfortunata ricerca biologica. Prende spunto forse da ipotesi di lavoro formulate da Freud nell’ultimo decennio dell’Ottocento: la libido può essere intesa come una scarica elettrica, ha forse una base chimica. Freud abbandona subito queste ipotesi. Reich ha forse anche in mente anche il lavoro del medico Friedrich Kraus, boemo, che dal 1902 dirige la seconda clinica medica all’Ospedale della Charité di Berlino. Kraus cade in una tipica trappola epistemologica. I circuiti elettrici sono una novità. Tramite la novità scientifico-tecnologico si finisce per spiegare ogni cosa. Così Kraus legge la vita come un biosistema elettromeccanico.8

Ma Reich ci crede. Passa dal constatare come l’uomo ritorce le contro energie contro se stesso, diventando vittima di rigidità e contrazioni muscolari, alla ricerca delle fonti della vita. Crede che l’orgasmo sia una scarica bioelettrica. Crede di aver scoperto il bione, naturale organizzazione di protozoi, unità elementare di tutta la materia vivente.

Le sue ricerche lo mettono in conflitto con la comunità scientifica norvegese. Anche per questo nel ’39 si trasferisce negli Stati Uniti, dove prosegue le ricerche che sono ormai la sua ragione di vita.

La scoperta dell’orgone

Reich trova ospitalità presso la New School for Social Research di New York, università progressista, la benemerita istituzione che ha dato vita nel ’33 all’University in Exile. Ormai, al termine degli Anni Trenta, sia la psicoanalisi, sia la politica sono passate in secondo piano. Reich si dedica intensamente, pressoché esclusivamente all’attività di laboratorio. Lo scopo è scoprire l’energia che sta alla base della vita. Conia per questo un termine: orgone. L’energia orgonica permea lo spazio, le malattie sono conseguenza dell’impoverimento dell’orgone nell’ambiente, o del blocco dell’energia all’interno del corpo. Nel ’51 scopre l’energia contraria all’orgone, Deadly Orgone Radiation, DOR. L’accumulazione di DOR causa danni ecologici, tra cui la desertificazione.

A causa dei suoi esperimenti eterodossi, è invitato a lasciare la New School, e si dedica a tempo pieno all’Orgonomia. Compra un terreno ribattezzato Orgonon dove installa il laboratorio, svolge i suoi esperimenti e costruisce macchine. Nel ’40 l’Orgone Accumulator, ORAC, una cabina al cui interno, dove si siede l’uomo, l’accumulazione dell’orgone avrebbe effetti curativi. Scoperta la DOR, costruisce il Cloudbuster, una sorta di ORAC inverso. Con il Cloudbuster Reich si dichiara in grado di sbloccare l’energia orgonica nell’atmosfera inducendo il formarsi di nuvole e quindi della pioggia.

Già nel ’47 aveva subito un duro attacco della stampa. Due articoli critici su di lui escono su Harpers e su New Republic.9 Reich si considera vittima di un attacco stalinista, di cui l’autrice è solo il cecchino. L’autrice, Mildred Edie Brady, è una autorevole esponente della Consumers Union, la più importante associazione consumerista statunitense. Il marito Robert A. Brady è uno dei fondatori, nel ’36, della Consumers Union, ma anche un economista, docente universitario a Berkeley, convinto marxista. Robert Brady e Mildred Edie sanno bene dell’attività politica di Reich nella Germania degli Anni Trenta e l’espulsione dal KPD. Sanno del carisma di Reich, ora stimato psicanalista con numerosi seguaci.

Gli articoli sembrano costruiti per sollecitare controlli delle pubbliche autorità. La Food and Drug Administration, FDA, l’agenzia per la protezione dei cittadini di fronte all’offerta alimentare e farmaceutica inizia accanite indagini, che sfiorano la persecuzione.

Nel ’54 il Procuratore Distrettuale del Maine accusa Reich di frode. Chiede di interrompere la commercializzazione degli Orgone Accumulator. Convocato dinnanzi al giudice, Reich rifiuta di comparire in giudizio accettando come controparte la Food and Drug Administration, perché un’agenzia del governo non può esprimere giudizi sulla pre-atomica, primordiale energia orgonica.10

Non dobbiamo sottovalutare l’instabilità mentale di Reich. Ma c’è della grandezza in questo suo modo di intendere la ricerca scientifica, in questa fiducia nel proprio progetto e nelle proprie macchine.

Reich, avendo violato l’ingiunzione a sospendere l’attività, è arrestato e poi condannato a due anni di carcere. Le sue macchine sono distrutte, sono bruciate sei tonnellate di copie di libri ed articoli scritti da Reich. Dopo otto mesi, Reich, avendo scontato un terzo della pena, è in procinto di uscire dal carcere in libertà vigilata. Ma pochi giorni prima, il 3 novembre 1957, muore per insufficienza cardiaca.

Macchine possibili

Orgone Accumulator, ORAC. Cloudbuster, una sorta di ORAC inverso. Macchine nate da una visione. Macchine nate da un progetto che non si pone confini, alla ricerca della soluzione dei problemi che turbano l’uomo. Non sappiamo se le macchine di Reich funzionano. Del resto, anche il progetto della macchina che avrebbe potuto portare l’uomo sulla Luna sembrava negli Anni Venti campato in aria. E tutti i tentativi di costruire macchine capaci di pensare hanno portato, fino ai giorni in cui sto scrivendo, risultati risibili.

Il futuro non è ancora scritto. E forse non conosciamo neanche tanto bene il presente. Accumulatori Orgonici sono regolarmente in vendita. Organismi internazionali si sono preoccupati già nel 1977 di porre limiti alla ricerca nel campo delle Weather Control Machines.11 E comunque dalla fine degli Anni Ottanta sono in corso ricerche segrete, negli Stati Uniti, fondate su metodi ed apparati “for altering a region in the earth’s atmosphere, ionosphere, and/or magnetosphere”12

A noi però basta ricordare il senso delle macchine progettate da Reich. All’opposto delle infantilizzanti di Macchine-Dio capaci di rispondere ad ogni domanda, macchine veramente al servizio dell’uomo e del mondo. L’Orgone Accumulator intende restituire all’uomo la sua piena energia. Il Cloudbuster vuole ripristinare l’equilibrio ecologico turbato.

Simbolicamente, massimi esempi di macchine umanistiche. Pensati e costruiti negli Anni Quaranta e Cinquanta, gli anni in cui si progettavano i computer come macchine destinate a prendere posto dell’uomo.

Un ponte tra gli Anni Trenta e gli Anni Sessanta

Forse la mente di Reich vacillava, ma non sappiamo dove sta il confine tra la salute mentale e il delirio. Non sappiamo dove sta il confine tra scienza difensivamente definita dagli addetti ai lavori e ricerca aperta alla sorpresa, all’innovazione radicale.

Per alcuni Reich è un genio che si riallaccia ad antichissime manifestazioni del sapere: l’orgone ci appare vicinissimo all’energia che la millenaria traduzione cinese chiama Qi Gong, qi, ‘aria’, ‘spirito’, ‘soffio vitale’, ma anche in senso stretto ‘energia; gong, ‘tecnica’. Mantenimento e coltivazione dell’energia cosmica e personale. Per altri è un pericoloso ciarlatano, un corruttore della gioventù, alla fin fine un malato di mente.

Abbiamo modo di conoscere diversi Wilhelm Reich. C’è il Reich giovane brillante psicanalista, c’è il medico affermato che si immerge nella folla, c’è il lucido politico rivoluzionario, votato all’educazione delle masse. C’è il Reich esule. C’è il Reich degli ultimi anni americani, forse scopritore dell’energia che sta alla base della vita, costruttore di macchine.

C’è sopratutto il Reich che porta dagli anni bui della Germania Anni Trenta negli Stati Uniti del dopoguerra la teoria e la pratica della liberazione sessuale. La Körperkultur, la cultura del corpo, moda tedesca alla metà degli Anni Venti,13 è trasformata da Reich in proposta politica libertaria, e offerta ai giovani americani.

Non contano in fondo tanto le macchine che Reich ha costruito. Conta il fatto che Reich propone all’uomo la liberazione della propria energia vitale: il Principio di Morte, che per Freud era necessario ed inevitabile contraltare dell’Eros, per Reich non esiste. Esiste solo un cattivo uso umano delle proprie energie. L’Unheimliche,14 il disturbante, ciò che ci inquieta perché non ci è familiare, non è più confine del conoscibile. Reich si sporge oltre la paura: tutto può essere costruttivamente esplorato dall’uomo. Se l’uomo ha bisogno di macchine, dovranno essere macchine che aiutino l’uomo a sporgersi oltre.

Negli anni del maccartismo – l’accanita ricerca del nemico comunista all’interno della stessa società americana, negli anni dello stallo atomico, del controllo sociale diffuso e della paura, negli anni del Mainframe, il cervello elettronico libero dai deliri e dai limiti umani, Reich propone un nuovo modo di vivere il proprio corpo, un nuovo modo di usare la propria energia vitale, un nuovo modo di intendere le relazioni sociali.

Mildred Edie Brady aveva a suo modo ragione: l’insegnamento di Reich è un pericoloso invito al sovvertimento dell’ordine. Bisogna fare qualcosa, diceva, per combattere il “growing Reich cult”. Ma il messaggio di Reich, per nostra fortuna, è sopravvissuto alla repressione. Ne troviamo tracce negli Anni Cinquanta: essere On the Road,15 simbolico viaggio verso l’Oriente, verso la West Coast. Ne possiamo osservare l’affermazione negli Anni Sessanta in California: una controcultura. Beat, beatnik, pacifismo, rivoluzione sessuale, cultura giovanile, allargamento dell’area della conoscenza, Movement, New Age, LSD; Sex & Drugs & Rock & Roll.16

Questo testo è estratto da: Francesco Varanini, Macchine per pensare, Guerini e Associati, 2016.

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Note

1Johannes Cremerius, “Der ‘Fall’ Reich, ein Exempel für Freuds Umgang mit abweichenden Standpunkten eines besonderen Schülertyps”, in Karl Fallend e Bernd Nitzschke (a cura di), Der ‘Fall’ Wilhelm Reich. Beiträge zum Verhältnis von Psychoanalyse und Politik, Suhrkamp, Frankfurt, 1997, pp. 131-166; trad. it. “Riflessioni sul ‘caso’ Wilhelm Reich”, in Johannes Cremerius, Il futuro della psicoanalisi. Resoconti e problemi di psicoterapia, Armando, Roma, 2000, pp. 124 e segg.

2Wilhelm Reich, “Libido Konflikte und Wahngebilde in Ibsen Peer Gynt“, 13 ottobre 1920. Vedi Karl Fallend, Wilhelm Reich in Wien. Psychoanalyse und Politik. Geyer Edition. Veröffentlichung des Ludwig Boltzmann-Instituts für Geschichte der Gesellschaftswissenschaften. Bd. 17. Wien, Salzburg, 1988.

3Wilhelm Reich, Die Funktion des orgasmus, Internationaler Psychoanalytischer Verlag, Leipzig-Wien-Zürich, 1927. Wilhelm Reich, Der triebhafte characher, Internationaler Psychoanalytischer Verlag, Leipzig-Wien-Zürich, 1925.

4Wilhelm Reich, Charakteranalyse: Technik und Grundlagen für studierende und praktizierende Analytiker, Sexpol Verlag, Copenhagen, 1933, trad. inglese rivista e ampliata: Character Analysis, Orgone Institute Press, New York, 1945; quinta ed.: Vission, London, 1958.

5Sigmund Freud, Das Unbehagen in der Kultur, cit. 1930; trad. it. Il disagio della civiltà, Opere, volume 10: Inibizione, sintomo e angoscia e altri scritti (1924-1929), Boringhieri, Torino, 1978, p. 628.

6Wilhelm Reich, Die Funktion des orgasmus, Internationaler Psychoanalytischer Verlag, Leipzig-Wien-Zürich, 1927.

7Wilhelm Reich, Der Sexuelle Kampf der Jugend, Verlag fuer Sexualpolitik, Berlin, 1932. Wilhelm Reich, Die Sexualität im Kulturkampf, Sexpol Verlag, Oslo, 1936. Wilhelm Reich, Sexualiteit en Nieuwe Kultur, Uitgeverij voor Sociale Psychologie, Rotterdam, 1939.

8Friedrich Kraus, Allgemeine und spezielle Pathologie der Person, Thieme, Leipzig, 1919-1926.

9Mildred Edie Brady, “The new cult of sex and anarchy”, Harpers Magazine, April 1947. Mildred Edie Brady, “The Strange Case of Wilhelm Reich”, The New Republic, May 26, 1947, ristampato in: Bulletin of The Menninger Clinic, Vol 12. No. 2, March 1948.

10Wilhelm Reich, “Defense Statement”, in Wilhelm Reich, History of the Dsicovery of Life Energy, documentazione integrativa n. 3, A-XII-EP, 1954, poi in: Selected Writings. An Introduction to Ergonomy, Farrar, Straus and Cudahy, NewYork, 1960; trad. it. “Memoria Difensiva”, in Teoria dell’orgasmo e altri scritti, Lerici, 1961, Milano, pp. 637-642.

11United Nations. Department for Disarmament Affairs, The ENMOD Convention : results of the First Review Conference of the Parties to the Convention on the Prohibition of Military or Any Other Hostile Use of Environmental Modification Techniques, 10-20 September 1984, Dept. for Disarmament Affairs, United Nations, New York, 1985.

12USAF Phillips Laboratory, High Frequency Active Auroral Research Program (HAARP), Office of Public Affairs, Air Force Phillips Laboratory, Kirtland Air Force Base, New Mexico 1997. Nick Begich, Jeane Manning, Angels don’t play this HAARP: advances in Tesla technology, Earthpulse Press, Anchorage, Alaska, 1995.

13Wege zu Kraft und Schönheit – Ein Film über moderne Körperkultur, film muto, regia: Nicholas Kaufmann e Wilhelm Prager, 1925, con Leni Riefenstahl nel ruolo della danzatrice.

14Sigmund Freud, “Das Unheimliche”, Imago, Band V, Wien, 1919.

15Jack Kerouac, On the Road, Viking Press, New York, 1957; trad. it Sulla strada, Mondadori, MIlano, 1969. Tom Wolfe, Electric Kool-Aid Acid Test, Farrar, Straus & Giroux, New York, 1968; trad. it. L’Acid Test al Rinfresko Elettriko, Feltrinelli, Milano, 1968; Electric Kool-Aid Acid Test, Mondadori, Milano, 2013.

16 Charles A. Reich, The Greening of America, Random House, New York, 1970; trad. it. La nuova America, Rizzoli, Milano, 1971.

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