Il linguaggio è un’arte anonima, collettiva e inconscia, il risultato della creatività di migliaia di generazioni.
Edward Sapir
L’uomo non deve, come alcuni dicono, conoscere in quanto uomo le cose umane, in quanto mortale le cose mortali, ma deve rendersi, per quanto è possibile, immortale e far di tutto per vivere secondo quanto c’è in lui di più alto: se pure ciò è poco di quantità, supera per potenza e valore tutte le altre cose.
Aristotele, Etica Nicomachea, X, 7,1177 b 31.
Il linguaggio è un’arte anonima, collettiva e inconscia, il risultato della creatività di migliaia di generazioni.
Edward Sapir