It’s not just about right-versus-wrong moral temptations that can be handled by compliance lessons. It’s about right-versus-right ethical dilemmas that pit two of our deepest values against each other – dilemmas where neither side is wrong, where powerful moral arguments reside on each side, and where we’ve got to choose.

Rushworth M. Kidder, President & Founder Institute for Global Ethics

La formazione come passaggio dalla malinconia alla beatitudine

Che cosa è la formazione? E’ il passaggio dalla malinconia alla beatitudine.

Malinconia: greco μελαγχολία, μέλας, ‘nero’ χολή, ‘bile’. Non a caso si dice: ‘essere di umor nero’, ‘essere di malumore’. E’ l’energia ristagnante dento il corpo. E’ lo stato d’animo segnato da tristezza, insoddisfatta inquietudine, senso di impotenza.

Molti motivi ci spingono a chiuderci nella malinconia. Ma l’uomo adulto coltiva progetti, tiene viva la speranza di una trasformazione. Ci si accorge ad un certo punto di essere capaci di destinare le energie verso uno scopo degno.

Questa è la beatitudine di cui parla il Vangelo, Matteo (5, 3): la capacità di non subire il destino, di non non subire se stessi, andando così incontro alla propria trascendenza. Trascendenza: superamento dei propri limiti, miglioramento continuo. Il latino evangelico beatitudo traduce il greco: μακαρία. Il modo più semplice ed efficace per rendere in italiano il concetto sta nella parola felicità.

La formazione -sia essa autoformazione, o formazione frutto di accompagnamento di un maestro, di una guida- è il processo tramite il quale la persona transita dalla passività all’azione, dalla rassegnazione all’impegno, dalla dipendenza all’essere sé stesso, dalla solitudine alla relazione.

Tutto questo può apparire gratuitamente complesso, lontano dalla semplicità della vita. Ci soccorre Umberto Saba, maestro della poesia italiana del Ventesimo Secolo. Maestro di trasparenza, di concisione, di purezza.

L’umana vita è oscura e dolorosa

e non è ferma in lei nessuna cosa. (…)

Sono partito da Malinconia

e giunto a Beatitudine per via.1

La giovinezza cupida di pesi

porge spontanea al carico le spalle.

Non regge. Piange di malinconia. (…)

Assumeremo un giorno la bontà

del suo volto, vedremo alcuno sciogliere

come un fumo il suo inutile dolore.2

1Umberto Saba, “Finale”, Preludio e Canzonette (1921-1922), sta in Canzoniere, Einaudi, 1945.

2Umberto Saba, “Felicità”, Parole (1933-1934), sta in Canzoniere, Einaudi, 1945.

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