Nel nostro secolo, infatti, gli uomini si sono tutti divisi in tante singole unità, ognuno si ficca nel proprio buco da solo, si allontana dagli altri, si nasconde e nasconde quello che ha, e così va a finire che respinge lontano da sé gli altri uomini e viene a sua volta respinto, sempre per colpa sua. Accumula ricchezze in solitudine e pensa: ‘Come sono forte ora, come sono al sicuro!’ E non sa, questa sciocco, che quanto più accumula, tanto più affonda in una impotenza che è autodistruttiva.

Fëdor Dostoevskij

Sonate per violoncello del 1800. Tre grandi autori ci propongono pezzi bellissimi che hanno come protagonista il violoncello

Uno dei pezzi che più amo nella musica da camera sono le sonate per violoncello e piano di Brahms n 1 op 38 (del 1862-5) e n 2 op 99 (del 1886). Le mie preferite sono quelle dei fratelli Dindo, Enrico (cello) e Andrea (piano). Ho anche la versione di Truls Mork con Juhani Lagerspetz che è anche bella.
Ho trovato su Youtube la versione della grandissima Jaqueline Du Pré (1945-87), violoncellista di grande fama e bellezza, purtroppo morta prematuramente a causa della sclerosi multipla che già a 27 anni l’ha costretta al ritiro dalle scene. Potete ascoltarla qui.

Vi propongo anche la versione di Maisky, più recente rispetto a quella della Jaqueline. Potete ascoltarla qui.

Dopo Brahms passiamo ad un autore che ci propone diversi pezzi per violoncello solo e accompagnato dal pianoforte, Jean Sibelius. Pezzi molto diversi da quanto ci si aspetterebbe dopo aver ascoltato le sue opere orchestrali che l’hanno reso celebre nel ‘900. In questi brani troviamo un Sibelius intimo, ma di grande carattere e forza, caratteristiche che difficilmente emergono nelle opere più famose.
Vi propongo l’ascolto della sonata Malinconia op 20, bellissima e struggente, dopo un inizio un po’ incerto. La trovate qui.

Non possiamo dimenticare Schubert, con la famosa “Arpeggione “ sonata (Sonata in A minor for Arpeggione and Piano, D. 821) scritta nel novembre del 1824. Schubert ha scritto la sonata per l’Arpeggione, chiamato anche chiatarra-violoncello o chitarra d’amore, allora appena inventato, ma presto sparito. Oggi il pezzo è proposto per lo più per violoncello e piano o piccola orchestra come nella versione di Maisky. La potete trovare al seguente link.

Buon ascolto

Autore:

Benvenuti su Bloom!

Benvenuti in questa nuova edizione di BLOOM! Un luogo di incontro per chi vuole ragionare di lavoro e di organizzazione, uno spazio-per-testi-che-non-trovano-altrove-spazio, un sito nato nel 1998, presentato in questa nuova veste dal 2011. A cura di Francesco Varanini. I contributi pubblicati fino al 2011 sono accessibili sia usando il motore di ricerca, sia cliccando su: