In filosofia capita spesso, mentre si procede nella ricerca, di imbattersi in un pendio ripido e scivoloso. Si può decidere di saltarlo e di andare avanti lungo la strada maestra. Ma possiamo, in alternativa, lasciarci scivolare fino al fondo del fossato, per poi uscirne arrampicandoci faticosamente e tornare a progredire lungo il nostro percorso.
Michael Dummett
Il titolo del libro di Piero Trupia da cui prendo spunto è impegnativo: Perché è bello ciò che è bello. La nuova semantica dell’arte figurativa. Potrebbe far pensare alla solita pretenziosa lettura degli interpreti legittimati, dei critici e degli esperti che pretendono di essere gli unici a capire,