L’idea che sta alla base dei calcolatori numerici può essere spiegata dicendo che queste macchine sono costruite per compiere qualsiasi operazione che possa essere compiuta da un calcolatore umano. Si suppone che il calcolatore umano segua regole fisse; egli non ha l’autorità di deviare da esse in alcun dettaglio. Possiamo supporre che queste regole siano fornite da un libro, che viene modificato ogni volta che egli viene adibito a un nuovo lavoro.

Alan Turing

bello

Il contromercato dell’arte contemporanea

Nelle ore piccole della TV, va in scena il venditore di opere d’arte. Dipinti e piccole sculture di arte contemporanea, la più difficile da decifrare e la più facile da piazzare a determinate condizioni, prima tra tutte la soggezione di un pubblico di amatori, ma non competenti conoscitori.

La bellezza che ammonisce ed interroga: l’Entrata di Cristo a Bruxelles di Ensor e il ruolo del formatore

Il titolo del libro di Piero Trupia da cui prendo spunto è impegnativo: Perché è bello ciò che è bello. La nuova semantica dell’arte figurativa. Potrebbe far pensare alla solita pretenziosa lettura degli interpreti legittimati, dei critici e degli esperti che pretendono di essere gli unici a capire,

Benvenuti su Bloom!

Benvenuti in questa nuova edizione di BLOOM! Un luogo di incontro per chi vuole ragionare di lavoro e di organizzazione, uno spazio-per-testi-che-non-trovano-altrove-spazio, un sito nato nel 1998, presentato in questa nuova veste dal 2011. A cura di Francesco Varanini. I contributi pubblicati fino al 2011 sono accessibili sia usando il motore di ricerca, sia cliccando su: