La vita artificiale non ha moltissime madri; forse le donne non hanno le stesse aspirazioni poiché il loro rapporto con la creazione della vita ha solidi fondamenti nell’esperienza incarnata individuale.
Claus Emmeche, The Garden in the Machine. The Emerging Science of Artificial Life, Princeton University Press, 1994;
trad. it. Il giardino nella macchina. Della vita artificiale, Bollati Boringhieri, 1996.
Scrivo a un amico che sta al vertice di un’organizzazione nella quale ricopro un ruolo. Chiedo di poter vedere certi dati che mi servono per svolgere il mio lavoro. Sempre via e-mail, giunge sollecita la risposta. I dati verranno messi a disposizione quando l’amico lo riterrà opportuno. Segue