Sono passati tanti anni da quando Carlo Feltrinelli, non credo se ne ricorderà, mi diceva che il Libraccio sarebbe diventato sempre più importante, allora credo che esistesse a Milano solo la lbireria in zona Ticinese. Di recente Angelo Guerini, mio editore e mio amico, mi diceva che il
Io imparo più dall’anatomia d’una formica o d’un erba che non da tutti i libri che son scritti dal principio di secoli. Tommaso Campanella