La lingua aymara -lingua di nativi americani originariamente insediati nei pressi del lago Titicaca, principalmente nell’attuale Bolivia- ci ammonisce in modo esemplare a proposito del considerare il passato superato, sorpassato; del moderno sentirsi proiettati in avanti, trascinati passivamente verso il futuro. L’idea del tempo presso gli Aymara, al
Il fondo della vita per Nietzsche, quel mondo primordiale per lui terrificante, e dal quale tentiamo di volgere lo sguardo altrove perché la vita ci sia consentita, si trova sotto il linguaggio astratto, che copre appunto illusoriamente quella realtà terribile. Anche Freud pensa che il linguaggio sia una