La futura pubblicazione elettronica potrà essere forse più simile al ragazzino con il videogioco delle guerre spaziali, permeato di luci e di suoni accanto alle parole. Il giocatore comincia; la macchina risponde. È un processo di conversazione attiva. Può essere divertimento; può essere gestione della vita quotidiana; può essere lavoro. Qualunque cosa sia, alla fine probabilmente assomiglierà alla pubblicazione come l’intendiamo oggi più o meno allo stesso modo in cui gli affari o i prodotti della conglomerata Time-Life assomigliano allo scriptorium di un monastero.
Ithiel De Sola Pool, 1982
Il lunedì dopo il fine settimana del Primo maggio, dell’inaugurazione dell’Expo 2015, delle manifestazioni dei lavoratori e inoccupati del Mezzogiorno finite nell’oblio mediatico e della Mayday Parade dei precari milanesi finita nel buco nero delle vetrine spakkate dei negozi del centro, porto il figlio seienne al parco Solari,