Attorno al totem macchinetta del caffè ad ore fisse la tribù schiacciando ognuno il suo tasto quindici come indefinito liquido giallastro zuccherino chiamato tè si adora in chiacchiere e voci tendenziose un dio chiamato azienda che ci tiene insieme e ci nutre e ci illude e ci conforta
Posso dirmi formatore perché a cinque anni schierati in attesa al termine del primo trimestre la Direttrice i capelli bianchi a crocchia diede a tutti la sacra pagella ma a me no, ero abusivo, ero meteco un auditore privo di diritti Poi mio babbo mi ritirò dal liceo