Il XIX secolo è l’era d’oro del pianoforte. Molti compositori si dedicarono ad esplorare le possibilità di questo strumento. Dopo aver sentito Field e Brahms oggi ci dedichiamo ad autori considerati “minori” ma che propongono opere di sicuro interesse. Va dato merito ad Hyperion che da oltre un
John Field, di 12 anni più giovane di Beethoven, rappresenta un ponte fra il ‘700 e l’800 musicale. Di gran lunga meno noto di Beethoven e Mozart lasciò però un lascito importante. I suoi notturni, di qualche decennio precedenti ai più noti notturni di Chopin, hanno creato un