Si sente dire di frequente: “E’ stato uno tsunami”. L’uso di questa espressione si presta a qualche riflessione. La parola giapponese sta per ‘onda del porto’, onda anomala o serie di onde. Potremmo benissimo tradurre maremoto. Eppure piace usare parole straniere, parole di cui in fondo non conosciamo
“Si racconta che il principe di Condé dormì profondamente la notte avanti la giornata di Rocroi: ma, in primo luogo, era molto affaticato; secondariamente aveva già dato tutte le disposizioni necessarie, e stabilito ciò che dovesse fare, la mattina. […] Don Abbondio invece non sapeva altro ancora se