L’idea che sta alla base dei calcolatori numerici può essere spiegata dicendo che queste macchine sono costruite per compiere qualsiasi operazione che possa essere compiuta da un calcolatore umano. Si suppone che il calcolatore umano segua regole fisse; egli non ha l’autorità di deviare da esse in alcun dettaglio. Possiamo supporre che queste regole siano fornite da un libro, che viene modificato ogni volta che egli viene adibito a un nuovo lavoro.
Alan Turing
Per La macchinetta del caffè, ripropongo il contributo di Damiano Ceccarelli dal suo sito Web. Perché, come mi ha scritto: “se alla macchinetta del caffè vanno tutti, dal dirigente odioso al dipendente pre-pensione sindacalizzato, nei luoghi del fumo accedono solo alcuni eletti. E’ un club peccaminoso ed inviso