Mi sono imposto come regola di considerare ogni singolo caso come esperienza completamente nuova sul conto della quale non conosco neppure l’abbicì.

Carl Gustav Jung

Impiegare bene le energie disponibili

10676032184_1d827a5c94L’avanzare dell’età sposta l’attenzione dal gradimento al senso di una azione, piccola o grande che sia: diventa importante constatare che quel che viene fatto serva a qualcosa.

Questo ha sempre più a che fare con il mio stare bene.

Il lavoro e la famiglia sono attualmente gli ambiti di profusione delle mie energie, ma l’efficacia, cioè l’utilità, non sempre appare chiara e lineare.

Il lavoro comporta lo svolgimento di attività o il raggiungimento di risultati richiesti al fine di conseguire il corrispettivo pattuito, ma non significa necessariamente “creare valore”. Infatti profondere energie non implica rispondere ad un bisogno reale, percepito e condiviso da chi lo deve compiere; ancor più non è detto che ciò accada nell’articolato e complesso contesto attuale che, nonostante la pulizia degli anni di crisi, presenta ancora molte strutture e sovrastrutture.

Il “buon lavoro” richiede quindi una duplice condizione: l’ancoramento ad una esigenza reale e la circolazione di senso e significato. I contesti professionali spesso si presentano disorientati e disorientanti per coloro che ci vivono dentro, non è facile mantenere lucidità, ancor più in quelli che presentano una valenza istituzionale, dove logiche personali e di potere trovano più facilmente presa.

Più efficace appare l’azione in ambito familiare, favorita dalle sollecitazioni imposte dalla presenza dei figli: il loro ineluttabile crescere impone ritmo e sostanza. I figli nell’aprirsi la loro strada sono strutturalmente controintuitivi rispetto ad ogni istanza che non stia in piedi da sola, svelando e smascherando inesorabilmente ogni sovrastruttura. Nonostante l’impegno ivi richiesto, tale contesto si connota per essere libero e liberante.

Ho sempre più bisogno di stare di fronte alla sostanza, non posso permettermi di sprecare le energie residue nel nulla; e oggi più che ieri la mia contribuzione e il mio stare bene trovano nella famiglia più che nel lavoro lo spazio privilegiato di espressione.

Foto: Helpful

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