L’uomo non deve, come alcuni dicono, conoscere in quanto uomo le cose umane, in quanto mortale le cose mortali, ma deve rendersi, per quanto è possibile, immortale e far di tutto per vivere secondo quanto c’è in lui di più alto: se pure ciò è poco di quantità, supera per potenza e valore tutte le altre cose.
Aristotele, Etica Nicomachea, X, 7,1177 b 31.
L’avanzare dell’età sposta l’attenzione dal gradimento al senso di una azione, piccola o grande che sia: diventa importante constatare che quel che viene fatto serva a qualcosa. Questo ha sempre più a che fare con il mio stare bene. Il lavoro e la famiglia sono attualmente gli ambiti
Siamo venuti al mondo, curati e addestrati lungamente, con l’attesa, da adulti, di dare un contributo. Ma quale contributo? Sicuramente disponiamo, chi più e chi meno, di tempo ed energie. Quanto e come impieghiamo tali risorse? Domande decisive che accompagnano la vita di ognuno; rispondere esplicitamente è difficile,