Libri di ignoranti e di incompetenti inondano il mercato, vuoti sproloqui zeppi di vocaboli strani ed esoterici pretendono di esprimere concetti profondi, ‘esperti’ senza cervello, senza personalità e senza neppure un briciolo di temperamento intellettuale, stilistico, emotivo, ci parlano della nostra ‘condizione’ e dei mezzi per migliorarla, e non soltanto essi predicano a noi, che possiamo renderci conto della loro pochezza, ma gli si permette di rivolgersi liberamente ai nostri figli e di trascinarli nel loro squallore intellettuale.
Paul K. Feyerabend
Comunque la si metta, Monti è un ‘tecnico’. Vorrei non dimenticassimo che ‘tecnico’ è un altro modo per dire ‘manager’. Ricordiamo che nella nostra lingua fino agli anni sessanta si diceva ‘tecnico’ per intendere ciò che oggi chiamiamo ‘manager’. La domanda è: possiamo fidarci dei manager? Riuscirà un