L’uomo è più che animal rationale, proprio in quanto è meno rispetto all’uomo che si concepisce a partire dalla soggettività. L’uomo non è il padrone dell’ente ( la natura e le cose del mondo). L’uomo è il pastore dell’essere. In questo “meno” l’uomo non perde nulla, anzi ci guadagna, in quanto perviene alla verità dell’essere. Guadagna l’essenziale povertà del pastore, la cui dignità consiste nell’esser chiamato dall’essere stesso a custodia della sua verità.
Martin Heidegger, Lettera sull’umanesimo, 1947
Parlando una sera a cena con Alberto De Toni di questo libro [questo testo è apparso come Presentazione in: Alberto F. De Toni, Andrea Fornasier, La guida del Sole 24 ore al Knowledge Management, Il sole 24 ore, 2012], ben prima di aver modo di leggerlo, mi sono