Se l’oppressione è antica e autentica, l’oppresso non esiste neppure, o non ha più coscienza di esserlo, ma solo esiste, sebbene senza una vera coscienza, l’oppressore, che a volte, per vezzo, simula i modi che sarebbero legittimi della vittima, se ancora esistesse.
Anna Maria Ortese, L’Iguana, 1965
Quando pure saremo usciti da questa infinita crisi e ci avvieremo come persone e come azienda verso una fase di ripresa, come pensiamo di gestire la nuova normalità? Posto il fatto che il sistema dentro il quale operiamo, quello dell’economia del mercato globale dei beni e della finanza,
Ci sono domande che -giustificati dalla crisi e dalle aspettative di alcuni portatori di interessi- finiamo per non porci più. Noi che ci occupiamo di Risorse Umane, o meglio di ‘persone al lavoro’, stiamo veramente operando a favore del lavoro? Stiamo garantendo a chi lavora una giusta retribuzione?