La teoria antropologica potrebbe acquisire grande forza dalla considerazione secondo la quale la conoscenza si troverebbe a livello dell’interfaccia fra mente, società e cultura, piuttosto che in uno solo di tali ambiti, o in tutti. La conoscenza non preesiste in alcun luogo in nessuna forma ma è prodotta in particolari situazioni, quando si narra un racconto popolare o si nomina un pesce.

Francisco Varela, Evan Thompson, Eleonor Rosch, The Embodied Mind

formazione

A carte scoperte

L’azienda stava andando a rotoli anche a causa di uomini così, che si sentivano dirigenti dalla nascita, che ritenevano di sentirsi forti dell’esperienza, senza minimamente mettere in discussione le proprie conoscenze e i propri metodi. Nel mondo dello sport l’allenamento è vitale, pensò Michele riordinando il caos sulla

La bellezza che ammonisce ed interroga: l’Entrata di Cristo a Bruxelles di Ensor e il ruolo del formatore

Il titolo del libro di Piero Trupia da cui prendo spunto è impegnativo: Perché è bello ciò che è bello. La nuova semantica dell’arte figurativa. Potrebbe far pensare alla solita pretenziosa lettura degli interpreti legittimati, dei critici e degli esperti che pretendono di essere gli unici a capire,

Benvenuti su Bloom!

Benvenuti in questa nuova edizione di BLOOM! Un luogo di incontro per chi vuole ragionare di lavoro e di organizzazione, uno spazio-per-testi-che-non-trovano-altrove-spazio, un sito nato nel 1998, presentato in questa nuova veste dal 2011. A cura di Francesco Varanini. I contributi pubblicati fino al 2011 sono accessibili sia usando il motore di ricerca, sia cliccando su: